Sport / Benevento Giovedì 04 Dicembre 2008 02:26 ighliz
GIANCOLA DI VASTO: L'ARBITRO DAI RIGORI AL CLOROFORMIO
Ad Arezzo impossibile giocare per i difensori del Benevento: tre massime punizioni contro

L'arbitro Angelo Martino Giancola di Vasto
BENEVENTO. Ci sono arbitri che sono come donne bellissime: li incontri una volta e non li dimentichi più. E lo scrivente ricorda come se fosse stato disputato ieri quel Salernitana-Lucchese della stagione passata, quando un fischio solitario di Giancola di Vasto in un Arechi incredulo decretò un rigore a favore degli ospiti, probabilmente causato da uno spostamento daria, senza che fosse comprensibile chi fossero i giocatori coinvolti dalla presunta infrazione. Quella direzione di gara, accompagnata a detta dei giocatori granata da continue prevaricazioni verbali da parte della giacchetta nera, terminò con questultimo in grado di abbandonare lo stadio solo abbondantemente dopo il triplice fischio e con un esposto della dirigenza salernitana alla Lega di C.
La storia si ripete domenica scorsa ad Arezzo, vittima il Benevento e il malcapitato Konraz al suo esordio. Tre rigori fischiati contro, cinque ammoniti contro zero (passi quella dellex grigiorossoblù che ci sta) oltre a una dubbia espulsione diretta trascorsa neanche mezz'ora della prima frazione, e ancora accuse di atteggiamento provocatorio infiammano la piazza sannita e la contestazione verso la classe arbitrale. Per ordine della dirigenza i giocatori non possono rilasciare dichiarazioni al riguardo, e anche in questoccasione la società si è mossa a livello federale inviando un DVD illustrativo delle malefatte compiute dal direttore di gara. Se la seconda delle tre massime punizioni (quella calciata alle stelle da Lauria ipnotizzato dal nostro eroe) non si discute, per le altre due i tifosi giallorossi non vogliono sentire ragioni: nel primo Beati verticalizza per Croce, la mano del centrale Ignoffo sfiora il braccio dellattaccante aretino che crolla a terra come colpito da un proiettile, il fischio di Giancola sorprende tutti, anzi forse è destinato a sanzionare la simulazione, e invece la mano galeotta indica il dischetto e subito dopo mostra il cartellino rosso al difensore sannita. Per quanto riguarda il terzo penalty, a tempo abbondantemente scaduto e sul punteggio sigillato di 3-1 Giancola sanziona un fallo ai danni di Martinetti che non ci avrebbe mai sperato. Un arbitro, pare, a cui piace fischiare massime punizioni con lattaccante che resta in piedi, statistica che sul singolo episodio non è rilevante, ma che nel complesso smaschera per lo meno una difformità di giudizio rispetto ai colleghi. Insomma, con Giancola qualche rigore lo prenderebbe pure Fonzie.
Ma nonostante le accuse di protagonismo guadagnatosi sui campi di Lega Pro, da Pagani a San Benedetto del Tronto a Cremona, Giancola è arbitro quotato e candidato allavanzamento verso serie superiori. Quando quel giorno arriverà vedrete se sarà solo unavventura o anche voi, come se fosse una bionda mozzafiato, non lo scorderete mai.

Il Mattino di Benevento apre così la pagina locale

Il risentimento
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