Sport / Torneo ... Giovedì 29 Dicembre 2011 00:04 ighliz
BORGHI 2011: PLEBISCITO PER TOGOZ
Come da pronostico il leader delle Verne è il miglior giocatore dell'edizione 2011. Perfetta unanimità tra i giurati che assegnano all'erede del Totem il massimo dei voti
VILLA PARK. Nel futuro tutto può accadere. Anzi quasi tutto. Una cosa, infatti, certamente no: in una singola edizione del Torneo dei Borghi nessuno potrà fare meglio di Togoz. In effetti la totalità dei giurati chiamati in causa ha tributato al mattatore lagunare il massimo score a disposizione elevandolo a miglior giocatore dell'edizione 2011. Sessanta punti sui sessanta disponibili. Un consenso che farebbe imbarazzare anche Chavez e Putin. Dunque un risultato solo eguagliabile, ma che difficilmente lo è in concreto se pensiamo alle scorse bagarre: nel 2008 a Popi per essere investito del riconoscimento furono sufficienti 29/50, successivamente a Baragna 43/60 e a New Holland 39/60. D'altronde si tratta di un esito incontestabile: dopo una pregevole fase eliminatoria Togoz si è presentato alla Final Six in condizione strepitosa realizzando, a dispetto dello schieramento di partenza piuttosto arretrato, doppiette in semifinale e finale.
LA SCALATA
Quello del mancino palustre è il coronamento di un avvicinamento lento e progressivo: in settima posizione nel 2008, poi sesto nel 2009 e terzo nel 2010. Insomma, il naturale successo di un ragazzo in costante maturazione che a soli 23 anni sta acquisendo personalità e consapevolezza di un autentico trascinatore. E con la caduta dei gemelli Vary va a referto un altro primato: il suo è l'unico nome ad essere entrato nelle graduatorie di miglior giocatore di tutte le edizioni finora disputate.
GLI ALTRI
Ma le Verne non sono come l'Inter di Simoni (tutti dietro e palla avanti a Ronaldo): a legittimare la presa del drappo il collettivo importante al fianco di Togoz, con altri tre compagni nel quintetto di testa (Bisci risorto dalle ceneri, Andrea Pace e Franzè) e con l'apparizione nella graduatoria, sebbene nelle retrovie, di entrambi i portieri. Doppiato il più vicino inseguitore, quel Bobby Canta che paga pesantemente il rigore decisivo fallito in semifinale: al centravanti dalla caviglia di burro, nuovamente secondo al pari dell'edizione 2010, non resta che accontentarsi delle 12 reti che valgono il titolo di capocannoniere.

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